CONFARTIGIANATO LOMBARDIA RISPONDE AI QUESITI TECNICI SUGLI IMPIANTI

impianti bruciatoristi 18.06.05 - NEWS

L’OBBLIGO DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ E LA COMPILAZIONE DEL RAPPORTO DI VERIFICA DA TRASMETTERE AL CATASTO IMPIANTI TERMICI

L’installatore che installa un impianto nuovo o interviene su un impianto esistente, deve comunque rilasciare la dichiarazione di conformità. Il responsabile dell’impianto (il proprietario, il terzo responsabile o l’amministratore ad esempio) deve fornire tale copia al manutentore che viene chiamato ad effettuare la manutenzione ordinaria. Se non ci fosse, il manutentore deve indicarlo nel rapporto e con una raccomandazione chiederne “l’acquisizione o una copia della dichiarazione di rispondenza”. Si tenga conto che questa è una forma di tutela sia per la sicurezza del cliente che per la professionalità del manutentore. Quest’ultimo deve infatti firmare il rapporto di verifica indicando se l’impianto può funzionare a prescindere dalla presenza della dichiarazione. Di fatto il manutentore (fatto salvo manomissioni successive e mancate manutenzioni) è responsabile della sicurezza dell’impianto. È ovvio che non può correre rischi, deve eseguire le prove previste e, soprattutto, garantirsi con la dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore. Se il manutentore individua situazioni di pericolo immediato (a meno che non la elimini subito) deve mettere fuori servizio l’impianto, diffidare l’utente dal riutilizzarlo, e informare l’ Ente di controllo competente.

IL CASO DEI CONDOMINI

Nel caso di condomini è opportuno sapere che: l’amministratore deve redigere anche l’anagrafe condominiale dove sono indicati il rispetto delle condizioni di sicurezza. Ciò comporta che, per le parti comuni di cui è direttamente responsabile, deve disporre delle relative dichiarazioni di conformità mentre, per le parti dei singoli privati, deve comunque farsi dichiarare dagli stessi che l’unità immobiliare e gli impianti in essa ubicati, sono a norma, nel rispetto delle leggi vigenti e conformi alla normativa di sicurezza in vigore.

L’amministratore tutela principalmente le parti comuni ma, per questo, deve comunque vigilare nel caso di segnalazioni che evidenzino il rischio o la carenza di sicurezza delle singole unità abitative. Nei casi difficili l’amministratore può pertanto essere un alleato prezioso a risolvere l’eventuale ostruzionismo dell’utente.

CONDIVIDI SU: Email this to someoneShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPin on Pinterest