CONFARTIGIANATO PAVIA INCONTRA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE FONTANA: “QUESTE LE NOSTRE PRIORITA’ PER LO SVILUPPO DELLA PROVINCIA DI PAVIA”

Infrastrutture, banda larga, snellimento della burocrazia, lotta alla concorrenza sleale, defiscalizzazione e incentivi alle imprese: questi alcuni degli ambiti su cui Confartigianato Pavia ritiene prioritario l’intervento di Regione Lombardia. L’incontro è avvenuto ieri, lunedì 25 giugno 2018, al Tavolo per la Competitività della provincia di Pavia al quale hanno partecipato, oltre al Presidente della Regione Fontana, il Ministro Centinaio, gli assessori regionali Piani, Mattinzoli e Sertori, i parlamentari Lucchini, Cattaneo, Ferrari, Perego di Cremnago, Maggioni, l’europarlamentare Ciocca, i consiglieri regionali Mura, Villani, Verni, Invernizzi, il presidente della Provincia Poma, i sindaci di Pavia, Vigevano e Voghera, nonché tutte le associazioni datoriali e sindacali del territorio.

Riportiamo di seguito l’intervento del Dott. Luca Vizzini, Responsabile Politiche Sindacali di Confartigianato Imprese Pavia:

Desidero innanzitutto portare alla giunta regionale, ai consiglieri regionali, ai parlamentari ed europarlamentari oggi presenti, i saluti del nostro Presidente, Dott. Renato Perversi, e del nostro Segretario Generale, Avv. Stefano Bruni, nonché i nostri migliori auguri di buon lavoro.

Nel manifestare al Governatore e alla sua giunta piena condivisione e collaborazione rispetto agli obiettivi che il tavolo oggi convocato intende perseguire,  Confartigianato Imprese Pavia  afferma con convinzione che la competitività di un territorio non possa prescindere da connessioni infrastrutturali  e digitali rapide ed efficienti,  da un’economia locale dinamica e aperta al cambiamento, da un sistema di regole che garantisca una concorrenza libera e leale, da una burocrazia più snella e amica delle imprese, da un mercato del lavoro nel quale si realizzi  un efficiente allineamento tra domanda e offerta. Abbiamo individuato alcuni ambiti in cui intervenire con urgenza e assoluta priorità:

  • INFRASTRUTTURE: la condizione delle rete stradale e dei ponti della nostra provincia è allarmante, e rappresenta innanzitutto un grave problema per la sicurezza di chi ogni giorno vi transita: studenti, lavoratori, turisti. Ne risente, indubbiamente, anche l’economia: quale azienda potrà ritenere attrattivo il nostro territorio davanti al fatto compiuto che ricevere e consegnare merce nel proprio stabilimento rappresenta una vera e propria corsa ad ostacoli, con deviazioni forzate per i mezzi pesanti, di 15, 30 a volte 60 km?Come possiamo valorizzare a livello turistico la nostra provincia, quando le arterie principali che la attraversano sono piene di buche e avvallamenti?

 

  • ULTRA BANDA LARGA: riteniamo fondamentale l’estensione dell’ultra banda larga in tutto il territorio provinciale: le nostre imprese non possono permettersi di comunicare, scambiare informazioni, lavorare con connessioni più lente rispetto a quelle dei propri competitors o dei propri clienti. Questo vale tanto per l’impresa stabilita in città quanto per quella che risiede nel piccolo paese di provincia, senza alcuna distinzione.

 

 

  • SNELLIMENTO DELLA BUROCRAZIA: fare impresa oggi significa dover dedicare buona parte del proprio tempo e delle proprie risorse agli adempimenti richiesti dalle pubbliche amministrazioni; per agevolare gli imprenditori chiediamo procedimenti chiari, trasparenti, veloci, semplici e non ridondanti, soprattutto uniformi: non è possibile pensare che in Comuni confinanti le stesse pratiche amministrative richiedano procedimenti e tempistiche differenti.

 

  • CONCORRENZA LEALE E LEGALITA’: un’economia sana e solida non può prescindere da una dura lotta all’irregolarità amministrativa, contrattuale e fiscale, al lavoro nero e al lavoro grigio (intermediazione illecita di lavoro, false esternalizzazioni, non corretta qualificazione dei rapporti di lavoro) al dumping sociale. A partire dall’ambito degli appalti pubblici, spesso affidati ad aziende che, a distanza di qualche mese dall’inizio dei lavori, palesano evidenti  situazioni di irregolarità, a scapito di imprese locali invece sane e rispettose delle regole.

Voglio solo citare due dati forniti dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, sulla base delle ispezioni aziendali effettuate nel 2017: la Lombardia si colloca al primo posto per numero di lavoratori irregolari rilevati (10.471) e quinto posto per lavoratori in nero (3.298), prima regione del Nord.

 

  • MERCATO DEL LAVORO: Sui temi dell’occupazione e della formazione non possiamo che rivolgere il nostro plauso a Regione Lombardia, vera e propria eccellenza in ambito nazionale, per le iniziative di successo condotte in questi anni: dote unica lavoro, garanzia giovani  e la valorizzazione della formazione professionale regionale, tra le tante. E’ ancora ingente però il lavoro da fare, soprattutto nella nostra provincia, che registra un tasso di disoccupazione giovanile (18-29 anni) in significativa crescita (+ 3,5% nel 2017 rispetto al 2016, dati ISTAT) , in controtendenza rispetto alle altre province lombarde (salvo Como, con un contenuto + 0,8% )e al resto del paese, dove la disoccupazione giovanile cala. Pavia è inoltre seconda in regione per tasso di disoccupazione giovanile (17,8%). Riteniamo che buona parte di questa disoccupazione sia da imputare ad un disallineamento tra le competenze richieste per le posizioni lavorative aperte nel nostro territorio, per lo più di natura tecnico-specialistica, e quelle possedute dai ragazzi in uscita dal percorso scolastico: per questo motivo crediamo con convinzione che i percorsi di formazione professionale regionale debbano diventare una scelta sempre più diffusa tra i ragazzi, e per questo occorrerà promuoverli e sostenerli con maggiori risorse, anche mediante efficaci percorsi di alternanza .

 

  • SOSTEGNO ALLE IMPRESE: auspichiamo che il processo di autonomia regionale avviatosi con il referendum del 22 ottobre 2017 si sostanzi in minor oneri fiscali e maggiori aiuti per le imprese, agevolandole negli investimenti in innovazione, espansione, internazionalizzazione : è necessario creare tutte le condizioni favorevoli , a livello locale e di sistema Paese, affinché il tessuto imprenditoriale pavese possa realmente tornare a crescere.

Concludo rinnovando il nostro impegno a supporto delle Istituzioni nel collaborare affinché la nostra provincia sia sempre più competitiva e ringraziandovi per l’attenzione che ci è stata concessa.

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