L’OBBLIGO DI ISCRIZIONE AL REGISTRO DEGLI OPERATORI “COMPRO ORO”

DECRETO MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE
FINANZE 14.05.2018
AI NASTRI DI PARTENZA L’OBBLIGO DI
ISCRIZIONE AL REGISTRO DEGLI OPERATORI
“COMPRO ORO”

 

In data 2 luglio 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell’Economia e della Finanze che disciplina le modalità tecniche per l’invio dei dati e l’implementazione del registro degli operatori compro oro. Tale Decreto entrerà in vigore il prossimo 17 luglio.
Confartigianato Imprese nel mese di novembre 2017 ha partecipato alla consultazione pubblica indetta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze presentando una serie di istanze tese ad alleggerire la nuova mole di adempimenti imposti dal Decreto Legislativo 25 maggio 2017 (Disposizioni per l’esercizio dell’attività di compro oro).
In particolare, si era evidenziata la necessità di non equiparare in senso stretto l’attività commerciale di compro oro a quella svolta in maniera residuale dalle imprese artigiane orafe, eliminando per queste ultime ulteriori costi ed elementi di complessità amministrativa e burocratica. Inoltre, per quanto riguarda i contributi per l’istituzione, sviluppo e gestione del registro e per una loro adeguata modulazione era stata avanzata la richiesta di escludere dal campo di applicazione della norma le imprese artigiane il cui volume di  affari derivante dall’attività di compro oro fosse marginale rispetto all’attività prevalente.
Il Registro non sarà subito operativo. Il Decreto prevede che l’OAM, l’Organismo degli agenti e dei mediatori creditizi presso il quale è istituito il registro avrà tre mesi di tempo – a partire dall’entrata in vigore del decreto – per avviare la gestione del registro. Prima dell’avvio si dovranno infatti stabilire le specifiche tecniche delle procedure di registrazione, accreditamento e utilizzo del servizio di iscrizione da parte degli operatori e quelle di accreditamento e accesso alla sottosezione riservata da parte delle Autorità competenti.

Inoltre, il Decreto stabilisce che l’OAM dovrà determinare il contributo previsto dalla legge a carico degli operatori a copertura dei costi di istituzione, sviluppo e gestione del
registro. In relazione a quest’ultimo aspetto si segnala che nella determinazione del contributo a carico degli operatori si terrà conto della natura giuridica e della complessità organizzativa dell’operatore (numero di sedi operative, numero dei preposti) e l’esclusività o secondarietà dell’attività di compro oro esercitata.

 

 

 

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